PREMIO SPECIALE MARIO RUSSO

PREMIO SPECIALE MARIO RUSSO

MUSICISTA - PITTORE

A poco più di un anno dalla scomparsa di un artista d’eccellenza che è stato il musicista-pittore Mario Russo, l’ICAMS ha fortemente voluto istituire un premio che ricordi agli uni e faccia scoprire agli altri la figura di un uomo straordinario sotto molteplici aspetti, tra cui quello di compositore.

Mario Russo (1933-2016) nato a Cosenza da padre musicista e madre poetessa e insegnante fu allievo della pianista Ester D'Átena Scopelliti, allieva diretta di Alfonso Rendano. E’ stato consulente musicale presso la sede regionale RAI della Calabria dal 1958 al 1973, nonché insegnante di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica di Cosenza dal 1978 al 1998. Apprezzato didatta e compositore, è autore di pagine pianistiche e di musica da camera, oltre che di un testo per l'insegnamento del solfeggio cantato. Mario Russo ha formato centinaia di pianisti ed insegnanti provenienti da tutte le province calabresi e oltre, molti dei quali hanno ricoperto ruoli di grande responsabilità (direttori di conservatorio, direttori di produzione di Teatri italiani, quali il “Sociale” di Como e il “S. Carlo” di Napoli). A conferma della sua predisposizione all’insegnamento e della sua naturale competenza della didattica pianistica, basti pensare che molti suoi allievi  sono stati ritenuti idonei ad essere ammessi a prestigiose scuole pianistiche internazionali (tra cui il Conservatorio Superiore di Ginevra e l'Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola) e seguiti, quindi, da pianisti del calibro di Maria Tipo, Sergio Fiorentino, Edith Murano, Franco Scala, Jörg Demus, Daniel Rivera, Michele Marvulli, Boris Petrushansky, Hector Moreno. Questo a conferma

La sua attività artistica è recensita e testimoniata da riviste specializzate e quotidiani, in lingua italiana, spagnola e tedesca, tra cui: «Gazzetta del Sud», «Il Roma» (quotidiano degli anni '60), «Radiocorriere», «Alto Adige» di Bolzano, «Il Mattino» di Napoli, «Dolomiten» di Bolzano, «Pustertaler Zeitung» di Bolzano, «Strumenti e Musica» di Ancona, «Libertà» di Piacenza, «El Correo Español» di Bilbao.

Come pittore, Mario Russo è stato completamente autodidatta, avendo scoperto la propria vocazione lavorando, in gioventù, come grafico presso uno studio di architettura. Comincia così ad esprimersi spontaneamente nell'arte pittorica, con una prima fase figurativa (1960-1975) alla quale segue una parentesi surrealista (1976-1990); successivamente le sue opere sembrano aver trovato un'integrazione tra i due stili, che ha avuto come risultato una produzione particolarmente interessante che lo ha posto all'attenzione di molti critici d'arte italiani ed europei. Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in Italia (Cesena, Cosenza, Firenze, Forlì, Milano, Piacenza, Portovenere, Rimini, Roma, Sirmione, Torino), Francia (Cannes, Montecarlo, Nizza), Spagna (Tenerife, Lanzarote, Playa de Las Americas), Stati Uniti (Atlanta, Bryan, Dalton State, Houston, Rome, Winthrop), Danimarca (Copenhagen), Nuova Zelanda (Noumea) e Giappone (Tokyo).

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